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graffe napoletane 03Le Graffe napoletane, di cui abbiamo accennato la storia in un altro articolo, sono dei dolci tipici di Carnevale che mangiate calde e dorate, rallegrano le tavole e soddisfano la golosità di adulti e bambini. Ma non è solo in questa festività che sono consumate ma sono presenti tutto l’anno, ed ognuno ha la sua ricetta tradizionale, frutto di quell’antica e sapiente tradizione gastronomica unita alla reminiscenza popolare delle nonne.

La Graffa, infatti, varia di quartiere in quartiere, e di casa in casa ma essenziali sono gli ingredienti e la lievitazione che richiedono cura e costanza. Le Graffe napoletane sono preparate con le patate a differenza delle altre cucine regionali italiane.

Ingredienti

300 gr di farina
200 gr di patate rosse
70 gr di burro
2 uova
latte q.b.
2 cucchiai di zucchero semolato
20 gr di lievito di birra
la buccia di 1 limone grattugiato
1 pizzico di sale
zucchero semolato o a velo

Preparazione

Lasciate bollire le patate con tutta la loro buccia, adoperando (per facilitarvi il compito) la pentola a pressione che nel tempo di 10 minuti sono belle e pronte; in alternativa lasciatele cuocere per 40 minuti, finchè la patata non risulterà morbida al tatto della forchetta.

Una volta cotte, scolate le patate, spelatele della buccia e adoperate lo schiacciapatate, e pressate un paio di volte l’impasto.
Disponete la farina a fontana su un tavolo di lavoro, e aggiungetevi un pò alla volta tutti gli ingredienti: le uova, il burro a pomata, le patate schiacciate ancora tiepide, lo zucchero, il pizzico di sale, e la buccia di un limone grattugiato, infine aggiungetevi il lievito sciolto in un paio di dita di latte tiepido. Lavorate a mano energicamente l’impasto per aiutare la lievitazione.

 

Appena sentite che la consistenza della pasta non attacca più di tanto sulla spianatoia, è arrivato il momento di lasciare riposare l’impasto per circa un’ora, in un luogo al caldo coperto da un panno; passata l’ora potete divertirvi a realizzare la forma delle vostre graffette.
In alternativa, potete già fare la forma delle graffe, subito dopo l’impasto e lasciarle riposare sempre in un posto caldo, per circa un’ ora finché non raddoppiano di volume.
In totale, l’impasto dovrà riposare circa due ore, per renderle morbide, alte e leggere.

Terminata la fase della lievitazione, lontano da correnti fredde, si passa alla frittura; si raccomanda di usare l’olio di semi di girasoli, e quando sarà ben caldo, si caleranno le piccole graffe che dovranno dorare poco su entrambi i lati. Con la schiumarola sollevatele dall’olio e adagiatele in una bella montagna di zucchero semolato o a velo, all’interno di una ciotola. Saltate le graffe dallo zucchero e preparate un vassoio da portata. Servitele calde, gustate e buon appetito!

Suggerimento: potete personalizzare le vostre graffe con l’aggiunta di cioccolato fuso colato, farciture di marmellate, granelle colorate, sciroppi ai frutti di bosco ecc ...

 

Fonte: grandenapoli

 

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