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Per il weekend prenatalizio Fiorenza Calogero fa il bis, portando il suo recital Donnamadonna in due location, la prima napoletana Circolo Posillipo , sabato 21 dicembre, sarà al Circolo Posillipo di Napoli, mentre domenica 22 alle ore 20,30 si esibirà nella chiesa del’Assunta di Monte di Procida (ingresso gratuito) per la rassegna “Arte e musica nella terra del mito. Nomoi solstizio d’inverno.

“DonnaMadonna – Canto Mediterraneo” è il tour di "Fiorenza" ovvero Fiorenza Calogero, che vedrà la cantante dall’inconfondibile voce mediterranea impegnata in giro in Italia e all’estero. E già nel titolo è ben sintetizzato il desiderio di raccontare, abbandonando la tentazione della retorica e dei cliché e proponendo brani che spaziano dal repertorio folk contemporaneo, che l’ha resa celebre, alla musica leggera d’autore, le più disparate ambasciatrici del cosiddetto gentil sesso: sante e prostitute, vedove e madri, ma anche donne manager e personalità coraggiose, in grado di mettersi in gioco con appassionato coraggio e grande determinazione. Prendendo spunto dai canti devozionali, Fiorenza ripercorre così alcuni motivi popolari e nuovi testi cantautoriali, attualizzandoli nei contesti sociali odierni. Il suo repertorio abbraccia musiche provenienti dalla tradizione orale del Sud Italia insieme ad opere di autori classici e contemporanei come Eugenio Bennato, Enzo Avitabile, Carlo Faiello, Fabrizio De Andrè, Carlo D’Angio'.
A lanciare il lungo inverno sul palco della cantante, che nel corso della sua ventennale carriera è stata tra le colonne de “La Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone e di “Passione “ di John Turturro, saranno, in particolare, tre videoclip di brani che impreziosiscono il repertorio del suo concerto. Tre progetti targati Migrazioni Sonore, in collaborazione con Centro Embryos e con Medicina della riproduzione - Day Surgery del Dottor Miguel Sosa, accompagnata dall’ensemble composto da Marcello Vitale (chitarra battente/elaborazioni musicali), Carmine Terracciano (chitarra napoletana/ elaborazioni musicali) e Antonio Della Ragione (percussioni).
Il primo della triologia è il videoclip del brano “ Tre Madri” di Fabrizio De Andrè. In scena gli attori Sofia Vitale e Gabriel Ofure Arebun, la location è la Masseria Sant’Agapito di Lucera, nel Foggiano.

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Online 'A Peste/Madonna nera di Enzo Avitabile, una preghiera laica che trae nuova linfa dalla delicata espressività di Fiorenza: il video è girato a Lucera, Masseria Sant'Agapito e a Torrefumo, Monte di Procida.

Non mancherà di catturare l’attenzione la presenza dell’artista Susy Saulle che dipinge una Madonna Nera proprio come fa – live – durante il concerto.

“Da tempo volevo realizzare un video con i brani 'a peste e maronna nera, che eseguo nei mie concerti da ormai un decennio- affrema Fiorenza Calogero - forti sia nel testo senza retorica che nel video è l’ immagine del dipinto della Madonna Nera realizzato dall artista Susy Saulle. Nel mare, il volto della Madonna madre diventa così una preghiera per i migranti, diventa protettrice e messaggera di pace.Il mare è l’altro grande protagonista questo brano nella sua doppia valenza, Il mare come salvezza e come condanna a morte ma alla fine rappresenta la speranza come uscita di emergenza da un’esistenza ingrata.”

In attesa nei prossimi giorni dell’uscita su Spotify, I TUNES ,su tutte le piattaforme digitali mondiali questa raccolta di brani e dell’ultimo video della trilogia Fiorenza svela il titolo dell’ultimo brano che completerà la trilogia, in uscita il 22 dicembre ci sarà la pubblicazione di “Devota a te”, un brano di Carlo Faiello musicalmente molto vicino a Fiorenza, che lo reinterpreta con il suo timbro vocale. La clip è stata girata a Lucera, Masseria Sant'Agapito e a Torregaveta, Bacoli.

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Riprese e montaggio sono di Michele Iacondino, la regia di Iolanda Salvato, che definisce il progetto “visionario” e ha messo in scena, racconta, “alcuni dei grandi drammi a cui siamo costretti ad assistere ormai quotidianamente e il nostro pensiero va, in particolare, alle donne, madri di quei figli, moderne vittime di carnefici che purtroppo molto spesso, siamo anche noi stessi. Ho cercato a modo mio – continua Salvato - di tradurre in immagine quello che era il pensiero di Fiorenza e soprattutto ciò che con la sua musica e la scelta di questi brani voleva raccontare”.
I brani sono stati registrati presso Italy Sound Lab di Alfonso La Verghetta.

 

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