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NapolarteLe famose Arche Aragonesi con i primi Re di Napoli, il Salvator Mundi di scuola di Leonardo da Vinci, la cella di San Tommaso d’Aquino sono solo alcuni dei capolavori che si potranno vedere a San Domenico Maggiore, un luogo bellissimo e ricco di inestimabili tesori.

 

Il Complesso di San Domenico Maggiore è uno dei monumenti più importanti della città di Napoli. Nel cuore del centro storico, a due passi dalla Cappella San Severo e dal Monte Manso di Scala, ed a metà tra il Decumano inferiore e quello maggiore, San Domenico Maggiore fin dal Rinascimento è stato un luogo di enorme rilevanza per la storia di Napoli.

 

I lavori della chiesa iniziarono nel 1283 voluti da Carlo II d’Angiò e poi nel 1231 fu affidata ai Frati Predicatori Domenicani. L’imponente edificio gotico fu concluso nel 1324. Oggi nella chiesa si accede anche da Piazza San Domenico, grazie a delle scale che arrivano alle spalle dell’altare maggiore, ma l’ingresso principale della Basilica è dallo stretto vico San Domenico.
I grandi tesori di San Domenico Maggiore

I Re aragonesi fecero della chiesa di San Domenico la loro sede di sepoltura, un vero e proprio pantheon dinastico, e dove tuttora è possibile ammirarne le sepolture nelle particolarissime Arche Aragonesi. Le tombe dei re Aragonesi, le Arche, furono, collocate nella bellissima sagrestia la cui volta fu affrescata da Francesco Solimena nel 1709. La Sala degli Arredi Sacri contiene abiti reali e altre importanti opere d’arte, come l’enigmatico Salvator Mundi di scuola leonardesca.

Gli ambienti dello splendido convento, restaurati di recente, conservano eccezionali testimonianze di arte e fede tra cui la cella di San Tommaso d’Aquino, che studiò e visse San Domenico Maggiore, che contiene oggetti appartenuti al Santo e il Crocifisso prodigioso del XIII secolo che secondo la tradizione parlò a San Tommaso.

A San Domenico Maggiore studiò e visse a lungo formando il suo pensiero anche Giordano Bruno uno dei protagonisti della rivoluzione culturale del 1600. Bruciato vivo dalla Inquisizione romana il 17 febbraio del 1600 a Campo dei Fiori a Roma, il filosofo nolano venne considerato eretico per la sua volontà di andare contro regole imposte da Stato e Chiesa. Probabilmente la sua morte “traghettò l’occidente dall’oscurantismo all’illuminismo” .

Al Doma si accede di fianco all’altare maggiore a destra, all’ingresso della bellissima sacrestia monumentale

DOMA San Domenico Maggiore: Informazioni

Orari – Lun-Ven: 10.00/13.00 | 16.00/18.00 – Sab-Dom: 9.30/18.30
Dove – Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore Napoli
Prezzo – intero 5.00 euro, ridotto 3.00 euro
Info e prenotazioni: 333 8638997

 

Fonte: napolidavivere

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